A volte, un sogno diventato realtà può trasformarsi in un incubo. In Francia, due amici che hanno vinto un Megajackpot di 2.2 milioni di euro nel casinò Palavas-les-Flots Casino presso Montpellier si contendono in giustizia il diritto sulla vincita, ciascuno rivendicando il montepremi.
Come si è arrivati in questa situazione? Lo scorso Marzo, Marie-Helene Jarguel, una appassionata di slot-machine, è andata al casinò Palavas-les-Flots con il suo amico 57enne Francis Stune, che gli aveva portato fortuna in passato. I due si erano proposti di allineare tre simboli identici per vincere il “Megapot” di 2.2 milioni di euro. Jarguel ha effettuato una puntata di 50 euro sulla slot, mentre Stune ha schiacciato i pulsanti dell’apparecchio senza successo per 12 volte. Il 13mo tentativo è stata però quello fortunato.
Le grida di gioia sono state seguite da fiumi di champagne. Il direttore del casinò ha consegnato l’assegno alla Sig.ra Jarguel che è rientrata a casa con la vincita di 2.2 milioni di euro. Una settimana più tardi però, il Sig. Stune ha citato in giudizio la sua ‘amica’, sostenendo che almeno la metà della vincita spettava a lui.
“Sono io il vincitore”, ha dichiarato il Sig. Stune. “Avrebbe potuto scommettere 1.000 euro se avesse voluto, però senza di me non avrebbe vinto nulla. Il Lunedì mi ha telefonato per dirmi che mi avrebbe dato una parte della vincita, però fino Venerdì già non mi conosceva più. Sono stato io il suo talismano”, ha concluso lui.
La Sig.ra Jarguel ha espresso un’opinione diversa sulla storia: “Stune è un truffatore. Volevo dargli qualcosa per solidarietà, però finché mi porta in tribunale, non avrà da me nemmeno un centesimo.”
Dato che le due parti coinvolte non sono riuscite a mettersi d’accordo, spetta alla giustizia di decidere sulla sorte della vincita.
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